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Il Presidente del CUS Roma Tor Vergata Manuel Onorati sigla con l'atleta Pietro Francesco Bica un importante accordo che darà avvio alla prima borsa "Pietro Francesco Bica". Un momento importante che raccoglie gli intenti onorevoli dello studente Bica, laureatosi in Medicina e Chirurgia e ora dottore, che ha vissuto un'esperienza straordinaria nel 2018 come medico volontario in uno dei Paesi più poveri del mondo, la Guinea Bissau. Pietro si è sempre contraddistinto nel CUS per impegno e senso di appartenenza all'Università di Roma "Tor Vergata" rappresentandola non solo in Italia in competizioni amatoriali e agonistiche ma anche in altre nazioni.

In cosa consiste la Borsa "Pietro Francesco Bica"?

L’autore devolverà al Centro Universitario Sportivo Roma Tor Vergata una parte del ricavato della vendita del libro per finanziare una borsa di viaggio  destinata a un’atleta-studente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” per intraprendere la sua stessa esperienza.

 

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Dalla Prefazione del vice presidente Daniele Francardi:

“L’unica regola del viaggio è non tornare come sei partito. Torna diverso”. Credo che l’aforismo di Anne Carson sia il modo più giusto per presentare questo libro, in cui l’autore Pietro Francesco Bica, in prima persona, racconta la bellissima esperienza del suo viaggio in Africa. Un viaggio durato diciotto giorni, in cui il nostro ha intrapreso un percorso fatto di gioie, ma anche dolori. Sì perché andare in Africa e vivere certe esperienze è un qualcosa che ti rimane dentro, ti cambia, ti porta a capire i motivi per cui vale la pena vivere. E tutto questo l’autore ce lo ha voluto raccontare nel libro che tenete tra le mani, una storia che non può lasciare di certo indifferenti. L’esperienza di Pietro dovrebbe essere d’esempio per tutti noi, che molto spesso viviamo nella totale indifferenza di tutto quello che ci circonda. E l’indifferenza ci porta ad essere passivi, a convivere con l’idea che niente può migliorare e, peggio ancora, niente può cambiare. Per fortuna, però, ci sono ancora persone che vivono attivamente e credono che qualcosa si può ancora fare. Sono quelle persone che aiutano il prossimo, lottano per il prossimo e che amano con forza e animo gli altri. Ecco perché il CUS Roma Tor Vergata ha sposato questo progetto, perché dopo aver letto Bambaram, ci siamo sentiti in dovere di far sì che venisse alla luce, in quanto l’esperienza di Pietro doveva essere divulgata. In questi quattro anni dalla nascita del nostro CUS, non ci siamo solo occupati di fare sport, che chiaramente è alla base della nostra associazione, ma siamo stati sempre operativi anche nel diffondere la cultura sportiva e non. Fin dal primo giorno della sua nascita, tutti noi ci siamo impegnati a valorizzare lo sport quale diritto sociale riconosciuto, collaborando con famiglie, istituzioni e strutture scolastiche. Abbiamo finanziato e realizzato progetti e programmi di ricerca e di formazione, e diffuso pubblicazioni a carattere non solo sportivo ma anche culturale. E gran parte del merito è del nostro Presidente Manuel Onorati, che già dieci anni fa mi parlava dei suoi sogni, dei suoi progetti, della sua voglia di portare quel cambiamento attraverso lo sport. Quello stesso cambia-mento che in Pietro vive nel suo viaggio e nel suo racconto. Di certo un libro non potrà mai cambiare qualcosa che non va, non potrà alleviare le sofferenze e non potrà risolvere quelle problematiche che vivono nel quotidiano milioni di persone. Ma sarà comunque un piccolo passo. Pietro, da grande uomo che è, ha anche accettato che par-te del ricavato delle vendite del libro sarà devoluto per una borsa di studio destinata ad uno studente della Facoltà di Medicina e Chirurgia per intraprendere la sua stessa esperienza. Un motivo in più per leggere Bambaram. Un motivo in più per convincerci che tutti noi, al di là delle parole, con i piccoli gesti possiamo contribuire a portare quel cambiamento. È vero, le belle parole possono colpire, ma un gesto ha il potere di lasciare il segno dove le parole si sono fermate.

Giovedì 28 marzo 2019 si è svolto presso il Palazzo delle Federazioni del CONI un incontro importantissimo per l’intero panorama universitario sportivo dell’Ateneo di Roma Tor Vergata. Luciano Buonfiglio, presidente della federazione Canoa e Kayak ha accolto con entusiasmo la delegazione universitaria sportiva guidata dal Presidente Manuel Onorati e dal Consigliere Chiara Tomassacci. Da subito il numero uno della Canoa ha mostrato il percorso storico olimpico della federazione non trascurando però i numerosi eventi organizzati per la popolazione italiana in tutto il territorio nazionale. L’incontro si è svolto piacevolmente tra interventi sull’importanza del gioco di squadra e della direzione d’impresa tra i due presidenti.

  

Buonfiglio è intervenuto sulla necessità di dar valore al senso di appartenenza e sul miglioramento della performance sportiva e manageriale, aggiungendo “Le persone motivate possono superare i propri limiti, perché nello sport come nello studio, è fondamentale la dedizione e la costanza per il raggiungimento dell’obiettivo preposto” trovando estremo interesse in Onorati che da anni opera nel settore della leadership e del project management sportivo. Dopo gli ottimi spunti i due rappresentati, seduti al tavolo, hanno siglato il protocollo d’intesa tra la Federazione e il Centro Universitario Sportivo, il primo per Tor Vergata. Commenta a caldo Onorati “per noi, momenti del genere, non fanno bene solo allo sport ma alla comunità tutta perché incontrare e lavorare con persone motivate come il Presidente Buonfiglio aiuta a una crescita sociale condivisa” e ancora “Oggi si segna un passo importante per lo sviluppo dello sport nell’Università di Roma Tor Vergata, ma tutto questo non poteva esistere senza il supporto del Consigliere federale Gennaro Cirillo, uomo amante dello sport e collettore naturale”. Nuove prospettive per la popolazione di Tor Vergata grazie all’accordo firmato, ovvero sviluppi di sinergie per organizzare eventi e manifestazioni sportive, concorrere insieme per il riconoscimento della carriera studente-atleta, partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei, nonché avviare il processo per la creazione di un centro federale all’interno dell’università.

Nei giorni 5 – 8 – 9 – 10, in occasione della Settimana dello Sport, è stato organizzato un Torneo non competitivo di Basket 3c3 maschile e femminile presso il piazzale della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata.

Roma Tor Vergata, 12 maggio – il Master Universitario in Marketing e Management dello Sport giunto alla XVI edizione, nell’ambito della Settimana della Cultura Sportiva dell’Ateneo di Roma Tor Vergata, ha organizzato una Tavola Rotonda intitolata: #LoSportivo – figura enigmatica o trasparente per il management?

L’evento a cui hanno partecipato numerosi esperti del mondo sportivo si è tenuto nella Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata.

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CUS Roma Tor Vergata

Centro Universitario sportivo dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"

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  • C.F. e P.IVA: 13257721004

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