All for Joomla All for Webmasters
Tuesday, 10 October 2017 16:29

Ciclo Passeggiata - Palestrina

Written by

10^ CICLO PASSEGGIATA “IO STO CON TELETHON”

Palestrina 8 Ottobre 2017

Una marea di biciclette hanno invaso questa mattina l’antica Praeneste! GRAZIE DAVVERO A TUTTI! Eran più di 300 ed eran giovani e belli ad onorare questa mattina la Ciclo Passeggiata per la raccolta fondi a favore della Fondazione Telethon. La manifestazione è stata patrocinata dal Comune ed è stata organizzata dalla sezione ciclistica dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata con la fattiva collaborazione dell’Associazione Clown Dottori Sorrisiamo di Palestrina che come sempre non ha fatto mancare l’allegria e il divertimento durante tutta la mattinata, in particolare per la gioia dei più piccoli. Una splendida giornata soleggiata ha favorito la partecipazione di tantissimi ragazzi e insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, cittadini, personale e studenti dell’Università di Tor Vergata Tutti si sono ritrovati di prima mattina a Piazzale Italia per iscriversi e prendere parte alla manifestazione sportiva. Prima della partenza gli organizzatori e l’assessore allo sport Nello Sabelli insieme al Vice Sindaco Manuel Magliocchetti (in veste sportiva) hanno rivolto un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti. Alle 9,30 l’interminabile carovana si è diretta in aperta campagna fino ad arrivare presso l’Azienda Agricola Damigelli dove i ciclisti hanno potuto godere di un abbondante e gustoso ristoro a base di prodotti della Fattoria. Dopo la sosta il gruppo ha ripreso la marcia per fare ritorno a Piazzale Italia, una mattinata trascorsa all’insegna dello sport, del divertimento e della solidarietà. Un doveroso grazie in primo luogo a tutti i partecipanti e a quanti hanno contribuito al successo della manifestazione: Associazione Clown Dottori Sorrisiamo di Palestrina, Azienda Agricola Damigelli, Comune di Palestrina, Polizia municipale, CRI Comitato locale Montiprenestini, CSI e ai volontari Telethon.

Tuesday, 03 October 2017 11:55

Ciclo Raduno - "IO STO CON TELETHON"

Written by

Si rivive per l’undicesimo anno consecutivo la giornata di solidarietà a sostegno della ricerca Telethon nella consueta cornice della città di Palestrina. Il cicloraduno è stato organizzato dalla sezione ciclistica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata con la collaborazione del CUS Tor Vergata e con il patrocinio del Comune di Palestrina con lo scopo di raccolta fondi a favore della Fondazione Telethon. Trecento cicloamatori hanno risposto all’appello ritrovandosi all’appuntamento, fin dalle prime ore della mattinata, in località Colle Martino, Piazzale Kennedy. Prima della partenza, dopo aver osservato un minuto di silenzio per ricordare l’amico  Massimo De Gobbi scomparso prematuramente,  il Responsabile del CUS Tor Vergata Dott. Manuel Onorati ha rivolto un particolare ringraziamento ai partecipanti da parte del  Magnifico Rettore dell’Ateneo di Tor Vergata Prof. Giuseppe Novelli e suo personale. Alle ore nove è partito il plotone a velocità controllata per percorrere i 55 km lungo le strade dei comuni di Valmontone, Colleferro e Labico. Come sempre all’appuntamento non poteva mancare  Gigi Sgarbozza, ex professionista e commentatore di Rai Sport. Quest’anno ha preso parte alla manifestazione, insieme agli atleti della sezione sportiva dell’Università di Roma Tor Vergata, anche il Direttore Generale dell’Ateneo  Dott. Giuseppe Colpani. Inoltre Anche Silvano Gallon, che è stato coordinatore per molti anni del Comitato territoriale Telethon e a cui gli organizzatori hanno rivolto un particolare ringraziamento,  non ha fatto mancare la sua presenza.  Al termine della manifestazione è stato offerto un meritato ristoro a tutti i ciclisti e come da regolamento cicloturistico sono state premiate le prime dieci Società Sportive con il maggior numero di iscritti. Un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti e ai sostenitori della manifestazione: Video Snack Caffetteria e all’Azienda Vinicola Feudi del Sole di Palestrina, Polizia Locale, ai volontari Telethon, alla CRI Comitato Montiprenestini, alle scorte tecniche Vessella e  a tutti i collaboratori che con impegno hanno contribuito al successo di questa meravigliosa giornata di Sport, amicizia e solidarietà. Appuntamento al prossimo anno.

Il nostro Presidente Manuel Onorati ha rilasciato le seguenti parole:
"La società odierna ci impone di non avere limiti ma sono proprio questi che ci consentono di andare oltre" e aggiunge "Oggi, con il cicloraduno, stiamo abbattendo il muro dell'indifferenza per accedere in un terreno fertile, ovvero quello del fare bene nei confronti di chi ha bisogno. Noi siamo con Telethon".

Classifica Società Sportive:
1) Cicli Coppola;
2) GS Bertucci;
3) Ciclo Club San Cesareo;
4) IFI Palestrina;
5) ASD Ciclistica Cavese;
6) GS Ristorante Picar Eur;
7) ASD GS Frasso;
8) Velo Club Santa Maria degli Angeli Racing;
9) Team Anagni Bike;
10) Amici del pedale Rocca Priora;
11) Team Hyperion Bike;
12) Team Amore e Vita Raimondo;
13) ASD a ruota Libera Colle di Fuori;
14) GS Unicredit Banca di Roma;
15) ASD Roma Ciclismo;
16) ASD sezione ciclismo Università Roma Tor Vergata

Per vedere le immagini della manifestazione collegati al seguente link:

https://photos.app.goo.gl/4f8BSf6wDTeNYlwi2

 

 

Friday, 22 September 2017 12:09

Impara a fotografare con il CUS

Written by

Il Cus Centro Universitario Sportivo di Tor Vergata è lieto di invitarvi a partecipare ai nostri Corsi di Fotografia con lo scopo di imparare a fotografare lo sport e non solo.

Si parte con un Corso di Fotografia Base dedicato a tutti coloro che desiderano scoprire il fantastico mondo della fotografia e poi uno Avanzato interamente rivolto alla fotografia sportiva.

Corso di Fotografia Base                            

5 lezioni di 3 ore + 1 uscita pratica di gruppo - prima lezione gratuita Totale 20 ore
Il costo del corso è di Euro 100,00 + 10,00 euro tessera CUS

Tutti i giovedi dalle 18:00 alle 21:00 dal 12 ottobre al 9 novembre 2017
Prima lezione Gratuita  giovedi 12 ottobre 2017      

 

Corso di Fotografia Avanzato


5 lezioni di 3ore + 1 uscita pratica di gruppo - prima lezione gratuita
Totale 20 ore
Il costo del corso è di Euro 120,00 + 10,00 euro tessera CUS

Tutti i giovedi dalle 18:00 alle 21:00 dal 16 novembre al 14 dicembre 2017
Prima lezione Gratuita giovedi 16 novembre 2017

 

I Corsi sono in collaborazione con la Cromosoma Photo Academy e diretti dal Fotografo Alex Mezzenga https://www.facebook.com/amezzenga/

 

Richiedi info, programmi e preiscrizione senza impegno scrivendo a
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Thursday, 21 September 2017 09:15

Master Universitario in Marketing e Management dello Sport

Written by

Il Master Universitario in Marketing e Management dello Sport giunti al lancio della XVII edizione, si fonda su un significativo know how, accumulato, dimostrato e testimoniato con attività di formazione, ricerche e pubblicazioni effettuate a partire dal 1995, che garantisce la collaborazione di molti partner aziendali ed istituzionali, e da un tasso di placement del 98% tra i laureati. L’attività formativa è stata progettata per approfondire le tematiche relative allo sport marketing: strategie e piano marketing; new media, web marketing e social media marketing; brand management, ufficio stampa e media relations; Corporate Social Responsability; organizzazione e comunicazione interna, e molto altro ancora. Interdisciplinarità, flessibilità, internazionalità, tecnologia, lavoro di gruppo, in diretta collaborazione con le diverse realtà aziendali ed istituzionali del network sportivo, sono le caratteristiche principali di un approccio innovativo che si realizza mediante dieci moduli didattici, uno stage, lo studio individuale e di gruppo pari a 1.500 ore complessive.

I dieci moduli riguardano le seguenti tematiche: Introduzione allo sport management, Domanda e offerta di sport: aspetti quantitativi, qualitativi, etici, Organizzazione e marketing di eventi sportivi, Progettazione e gestione degli impianti sportivi, Marketing e sponsorizzazioni, Aziendalizzazione delle organizzazioni sportive, Comunicazione e media sportivi, IT e internazionalizzazione nello sport, Strategie e organizzazione, Pianificazione e controllo delle attività.

 

Thursday, 21 September 2017 09:14

“Crossmedialità nella Sports Industry”

Written by

Corso e giornata introduttiva - 19 e 26 Ottobre; 2, 9, 16 e 30 Novembre 2017.

 

 

Roma Tor Vergata, 20 Settembre - Le nuove frontiere della comunicazione digitale come sbocco nel futuro mercato del lavoro dei professionisti dello sport.

Il Corso è articolato in 6 incontri previsti per il 19 e 26 Ottobre; 2, 9, 16 e 30 Novembre.

L’edizione 2017 comprende nella sua giornata introduttiva, “Crossmedialità nella Sports Industry”: il Seminario del 19 ottobre alle ore 10 (Sala del Consiglio, Facoltà di Economia) sul “Mobile Marketing per lo Sport” organizzato dal Master in Marketing e Management dello Sport in collaborazione con il Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media, in cui interverranno Sergio Cherubini (Docente di Marketing, Presidente MasterMMSport Università di Roma Tor Vergata), Simonetta Pattuglia (Docente di Marketing Comunicazione e Media, Direttore MasterMMSport Università di Roma Tor Vergata), Marcel Vulpis (Direttore SportEconomy), Cristiano Habetswallner (Sponsorship Director TIM), Marco Ventura (Digital Communication Coninet), Fabio Lalli (Founder Iquii) e Michele Imbimbo (CEO & Founder Stargraph).

Il Seminario si rivolge oltre che agli studenti della Facoltà di Economia, a tutti gli operatori del sistema sportivo, siano essi in organismi privati o pubblici, professionistici o amatoriali, nazionali o locali, interessati a sviluppare competenze di management e marketing orientati alla sostenibilità socio-economica, oltre che sportiva, in un contesto sempre più competitivo.

Il Corso in Crossmedialità nella Sports Industry si propone infatti di analizzare – per poi farne dare applicazione progettuale ai partecipanti - come il mondo della comunicazione stia vivendo una fase di particolare trasformazione digitale, che si traduce in forti evoluzioni sul fronte, sia manageriale, sia tecnologico, nonché quello dei settori applicativi, dove la "Sports Industry" risulta tra quelle in maggiore crescita.

Gli obiettivi del Corso sono l'apprendimento del modello di informazione/comunicazione in un contesto, come detto, sempre più crossmediale, superando una visione esclusivamente prodottocentrica e maggiormente orientato all'integrazione tra i diversi media e diversi operatori, che interagiscono in una filiera sempre più articolata e interconnessa. I contenuti ripercorrono gli strumenti della comunicazione d'impresa per rispondere alle aspettative del mercato e della società contemporanea.

La finalità del Corso è di approfondire le leve della comunicazione crossmediale quale strumento per ottenere i risultati economici e di trasformazione culturale e, nel contempo, far emergere le abilità gestionali nell’ambito della comunicazione contemporanea attraverso l’interazione con il docente e fra studenti.

Destinatari del Corso sono gli studenti – di tutti i corsi di laurea presenti nella macro area di Economia - che vogliano approfondire, da un lato, le leve della comunicazione cross mediale quale strumento per ottenere risultati anche economici e di trasformazione culturale e, dall’altro, come gestire un’agenzia giornalistica operante prevalentemente nel settore dell’entertainment e specificamente dello sport-business. 

L’informazione a carattere sportivo è sempre più interessata e“contaminata” da elementi di marketing ed economia e questo impone nuovi modelli di comunicazione integrata, sfruttando le moderne piattaforme digitali. Particolare attenzione sarà data allo sviluppo del mercato mobile e delle relative App lanciate sul mercato per intercettare l'interesse dei tifosi-clienti fruitori di format (live/tv) sportivi.

L'esperienza della prima edizione ha portato a considerare un maggior utilizzo dei testimonial (provenienti dal mondo delle imprese - non solo sportive) e delle esercitazioni in aula, in quanto particolarmente apprezzati da parte degli allievi presenti.

La partecipazione è aperta a tutti, si richiede gentile conferma di adesione.

La frequenza al corso dà diritto a 6 CFU C.d.S. Magistrali (D.M. 270 art. 10 §5).

Per informazioni e conferme al Corso: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..it

Per informazioni e conferme alla giornata introduttiva: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

http://economia.uniroma2.it/commedia e http://egesport.net

Domenica 24 settembre, in occasione della Giornata Mondiale per la conoscenza della leucemia mieloide cronica (CML Day) è in programma a Roma la prima Fitwalking a sostegno di AIL. La passeggiata solidale non competitiva per il CML Day, realzizata con il patrocinio del Comune di Roma e del Coni, avrà inizio alle 9 (partenza alle 10.30) nel verde della Terrazza del Pincio di Villa Borghese con un percorso di 3 chilometri all'interno della Villa.

La cura della Leucemia mieloide cronica negli ultimi anni ha avuto dei risultati estremamente significativi nel campo delle terapie. La Fitwalking for AIL sarà un'occasione per raccontare i traguardi raggiunti e le ulteriori prospettive nella cura e per sensibilizzare i pazienti affetti da questa patologia sulla possibilità di condurre una vita attiva, incoraggiandoli nella pratica dello sport.

La leucemia mieloide cronica è un tumore del sangue prodotto da uno scambio di materiale genetico, o traslocazione, fra il cromosoma numero 9 e il cromosoma numero 22.

La quota di partecipazione alla Fitwalking for AIL è di 5 euro che saranno destinati interamente all'AIL. Per informazioni e iscrizioni, www.ail.it.

Monday, 18 September 2017 10:01

Oro per le ragazze del CISM

Written by

CALTAGIRONE - I Campionati Mondiali Militari di Scherma hanno fatto tappa ieri a Caltagirone, dove un caldissimo pubblico ha accolto le prime tre prove a squadre della kermesse con le “stellette”.

La città del calatino ha così inaugurato il nuovo palazzetto dello sport aprendo i cancelli alle squadre di fioretto femminile, sciabola maschile e spada femminile.
L'Italia ha mantenuto fede alle attese, conquistando altre tre medaglie, che portano a quota dieci il bottino azzurro alla viglia dell'ultima giornata di gare.

Italia d’oro anche nel fioretto femminile, grazie alla vittoria delle quattro azzurre in finale contro la squadra del Cism, (Consiglio Internazionale dello Sport Militare). La squadra del Cism era composta da quattro atlete che appartenevano a Nazioni, che da sole non riuscivano a mettere in pedana una squadra di 4. Così, mischiando più bandiere, sotto il vessillo del Cism e mettendo in atto quello che è il motto del Cism, “amicizia attraverso lo sport”, sono andate sul parterre del Palasport di Caltagirone, atlete tedesche e austriache. La squadra italiana composta dall'oro individuale Francesca Palumbo, assieme all'argento Camilla Mancini, e da Martina Batini ed Elisa Vardaro, dopo aver vinto per 45-35 l'assalto di semifinale contro la Polonia, ha superato la squadra mista del CISM 45-30 nell'assalto che è valso il titolo iridato.

Monday, 11 September 2017 11:22

CUS d’Italia, sport (e non solo) per tutti

Written by

Una storia fatta di 70 anni di Campionati Nazionali Universitari, tornei interfacoltà e manifestazioni internazionali. Aperti alla comunità intera, i 51 “figli” del CUSI sono attivissimi anche nel sociale


Si chiamano CUS, abbreviazione di Centri Universitari Sportivi, attualmente se ne contano 51 in tutta Italia. La loro finalità è promuovere e diffondere lo sport in ambito universitario, mobilitandosi (dove possibile) anche per ampliare il numero di impianti sportivi a disposizione del loro Ateneo di riferimento. Ciascuno di essi fa capo a un ente denominato CUSI. Nato nel 1948, il Centro Universitario Sportivo Italiano si occupa del coordinamento dei vari CUS italiani e dell’organizzazione dei Campionati Nazionali Universitari che si svolgono ininterrottamente dal 1947 (Bologna) ad oggi. Nello stesso anno è stata allestita la prima rappresentativa di atleti italiani che ha poi partecipato alla prima edizione dei Giochi Mondiali Universitari a Parigi.

L’importanza del CUSI non è da sottovalutare. Del resto in qualità di “padre” di ben 51 “figli” merita decisamente rispetto. La sua attenzione allo sport fin dal dopoguerra non è passata inosservata al CIO, che nel 1959 gli ha affidato l’organizzazione delle prime Universiadi estive datate 1959, a Torino. Un evento molto importante che ha riunito più di 1400 atleti con 43 Nazioni partecipanti.

I CUS sono associazioni sportive dilettantistiche apartitiche e senza scopo di lucro, soggetti autonomi dotati di un proprio statuto e organi quali l’Assemblea dei soci, il Presidente, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti. La normativa di riferimento è la legge n. 394 del 1977, che stabilisce “l’istituzione presso ciascuna università di un comitato che sovraintenda alla gestione degli impianti sportivi e ai programmi di sviluppo delle relative attività”.  

Molto importante il credo che i CUS hanno interiorizzato, ovvero la valorizzazione dello sport quale diritto sociale riconosciuto. Ciò significa migliorare i servizi a disposizione degli studenti, del personale docente e non dell’Università, avendo cura allo stesso tempo dei diversamente abili. 

Tutti hanno diritto allo sport, compito del CUS è metterli nelle migliori condizioni per avvicinarsi alla pratica, ma anche aggiornarsi e sviluppare competenze attraverso corsi di formazione per tecnici, dirigenti e studenti. In questo modo il “dialogo” con l’università è costante poiché si prosegue il percorso intrapreso dai corsi di laurea in scienze motorie. 

Ma non solo, l’operato del CUS è aperto anche alle famiglie, alle istituzioni e alle strutture scolastiche poiché la diffusione della cultura sportiva vuole essere parte di un processo di formazione aperto e continuo. Non mancano da parte dei CUS il finanziamento e lo svolgimento di progetti di ricerca nelle discipline riguardanti lo sport, fino ad arrivare alla cura di pubblicazioni di tipo culturale e sportivo.

I diversi ambiti in cui operano i CUS evidenziano le loro finalità formative, culturali, agonistiche e di aggregazione. Senza dimenticare che lo sport può essere un’opportunità per scendere in campo nel sociale, schierandosi a fianco di cause importanti come la ricerca contro il cancro.

É il caso dell’importante iniziativa promossa dal CUS Torino, denominata Just the woman i am. Si tratta della cosiddetta corsa in rosa dove protagoniste assolute sono le donne, che colorano appunto di rosa le piazze piemontesi per il quarto anno consecutivo (5 marzo 2017). 

Si può scegliere di correre oppure di camminare in questa corsa non competitiva di 5,5 chilometri: l’importante, è esserci e offrire un contributo alla ricerca oncologica attraverso la quota di iscrizione. 

Chi partecipa può trovare svago anche nelle lezioni di fitness e danza oppure consulenza nelle apposite aree dedicate al benessere e alla salute. Non c’è nulla di meglio che sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salute e prevenzione attraverso una manifestazione sportiva che nasce come festa per celebrare le donne. Anche grazie all’operato del CUS, tutto questo diventa possibile.

L’attualità sottopone inoltre all’attenzione dell’Italia intera la necessità di stringersi intorno alle popolazioni colpite dal sisma. Ecco allora che la solidarietà e l’accoglienza agli sfollati diventano le prime esigenze a cui rispondere per restituire un po’ di normalità alle persone che hanno vissuto e vivono questo dramma. 

É quanto fatto dal CUS Camerino, mettendo a disposizione della cittadinanza i suoi spazi e le sue strutture in una fase quanto mai critica dell’emergenza sisma. A dispetto delle tante difficoltà, in questa zona la voglia di praticare sport resta viva, così come la volontà di rialzarsi testimoniata dall’hashtag #ilfuturononcrolla. Come premio per la vitalità della polisportiva, alla città universitaria è stata data la possibilità di ospitare gli Europei Universitari di Tennistavolo del 2019.  

Al fianco del CUS Camerino è sceso in campo anche il CUS Verona, attraverso la donazione di un contributo in denaro e la raccolta di adesioni da parte di studenti e atleti per offrire aiuto nelle zone maggiormente colpite dal terremoto. Allo stesso tempo, il Presidente del CUS Verona ha presenziato alla consegna di una roulotte donata al CUS Camerino dall’Azienda Trasporti Verona. Un piccolo, grande gesto per testimoniare la vicinanza alle popolazioni del Centro Italia e per restituire un po’ di speranza in un momento di assoluta emergenza.

La solidarietà è una lingua che si parla da nord a sud e sono davvero tante le iniziative promosse in tal senso: ne è un esempio la raccolta fondi in favore degli abitanti del centro Italia, promossa dal CUS Bari calcio a 5 (Serie C2) in occasione di una partita di campionato.

Di più. A Cassino, lo scorso dicembre, è stata disputata una partita dall’elevato valore simbolico all’interno del carcere San Domenico. Protagonisti del match di calcio a 5 sono stati da un lato i detenuti della casa circondariale, dall’altro il CUS Cassino il cui Presidente (Carmine Calce) ha avuto anche l’onore di sbloccare il match. Chi ha vinto poco importa: 3-2 per il CUS che del resto doveva vendicare il pesante 1-13 dell’anno precedente. Ciò che conta è stata la possibilità, attraverso la partita, di far abbracciare ai detenuti le loro famiglie in particolar modo i loro figli, a cui sono state poi consegnate magliette e regali di altro tipo. 

L’evento si inserisce nell’ambito di una importante campagna nazionale di sensibilizzazione “Non è un mio crimine ma una mia condanna: i diritti dei grandi cominciano dai diritti dei bambini”, lanciata dall’Associazione “Bambini senza sbarre”. Sostenere il rapporto padre-figlio anche nel periodo di detenzione del genitore ha importanti risvolti legati alla sicurezza sociale: sia per i figli, scongiurando i fenomeni dell’abbandono scolastico, disagio giovanile e illegalità. Sia per i genitori detenuti che, una volta scontata la loro pena, possono dedicarsi al proseguimento di quel rapporto con la propria famiglia mantenuto durante gli anni di reclusione. Diminuendo così il pericolo di ricadere nella recidività di reato.

Ovviamente non solo del sociale vive il CUS. Lo sport è il suo pane quotidiano e lo distribuisce agli studenti in tantissime forme come i corsi di avviamento allo sport anche a livello agonistico, permettendo loro di partecipare a tornei nazionali e internazionali. Ci sono poi i tornei tra le varie facoltà, ovvero i Campionati Nazionali Universitari che si svolgono ogni anno in una sede diversa. Un’occasione importante per confrontarsi a livello agonistico ma non solo, anche per socializzare con gli altri atleti-studenti. Per tutte le manifestazioni di questo tipo, insomma, si pesca a piene mani dai CUS per selezionare le rappresentative più adatte.

Un famoso “Cavaliere Oscuro” in un film diceva che “Non è tanto chi sei, quanto quello che fai, che ti qualifica”. Per le attività sopra citate, e per tanto altro, non si può che riconoscere nel CUS un Ente assolutamente encomiabile e meritevole. E la storia continua...

 

Monday, 11 September 2017 11:09

Da Nord a Sud, dove c’è Università c’è CUS!

Written by

Le associazioni sportive dilettantistiche si distinguono per la disponibilità di impianti, varietà di eventi organizzati e il numero di campioni “sfornati”. Ecco una panoramica dei principali Centri operanti sullo Stivale 

I CUS in Italia sono attualmente 51, ciascuno con una sua storia. Sono associazioni sportive dilettantistiche, presenti in ogni città sede di Università, il cui principale obiettivo è promuovere l’attività sportiva tra gli studenti. Il viaggio alla scoperta dei principali CUS parte da Bologna, che è stato uno dei primi a organizzarsi nel dopoguerra.

CUS BOLOGNA. Ha 70 anni eppure non ha perso la sua capacità di “sfornare” campioni, soprattutto nella sezione dell’atletica. All’ombra delle Due Torri furono organizzati i primi CNU, non per caso. Da ricordare Ester Balassini, attuale detentrice del record nel lancio del martello, centrato nel 2005. Ma anche Mauro Calibani, capace di vincere nel 2001 in Svizzera un Campionato del mondo di bouldering (arrampicata). Il CUS Bologna si definisce il braccio sportivo dell’Alma Mater Studiorum, l’Università di Bologna considerata la più antica del mondo. Si distingue per le sue spiccate capacità organizzative (nel 1997, a Rimini, un’altra edizione dei CNU) e per la validità dei suoi numerosi impianti. Ce se sono diversi e polivalenti, come quelli del Terrapieno, dotati di una struttura coperta (il Palacus, con la parete per l’arrampicata sportiva) e una all’aperto, più le tante palestre e la grande piscina del Centro Universitario Sportivo Record, che ospita anche campi da tennis, volley, minigolf e altro ancora. 

Gli sport del CUS Bologna sono numerosi, compresi in sei macrogruppi come sport acquatici, fitness, sport di squadra, sport e attività individuali, balli e danze, discipline orientali. A ospitarli ben cinque sedi diverse, ovvero le città di Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. Un impegno a 360 gradi, che giustifica il motto “Chi vuole fare sport all’ombra delle Due Torri deve fare i conti con il CUS Bologna”.

CUS NAPOLI. La polisportiva universitaria partenopea è nata nel 1945 per iniziativa di un gruppo di studenti universitari. Uno di loro, lo studente di ingegneria Ugo Novia, si distinse a tal punto nell’impegno sportivo e organizzativo da essere prima Presidente e poi Segretario Generale fino agli inizi degli anni ’90. La sede centrale del CUS è in via Campegna, una struttura di proprietà dell’Università Federico II. Gli impianti sono molteplici con piscine, palestre, campi da calcio e tennis, rugby, atletica e sale per scherma, pilates e arti marziali. E non solo. 

Alle attività sportive del CUS Napoli possono iscriversi, oltre agli studenti della Federico II, anche quelli dell’università Partenope, L’Orientale e Suor Orsola Benincasa. L’attuale Presidente del CUS Napoli è il Professor Elio Cosentino. A Napoli, nel 2019, verrà celebrato il 60° “compleanno” delle Universiadi. Già, da Torino (1959) si scenderà nel Mezzogiorno per un passaggio di consegne simbolico, che vuole testimoniare l’aggregazione, la solidarietà e la cultura condivisa. Su questi valori si fonda l’Universiade.

CUS MILANO. É l’associazione nata nel 1947 per incentivare e potenziare l’attività sportiva degli studenti appartenenti a tutte le Università milanesi. La sua sede centrale è presso il Palacus Idroscalo a Segrate, poi ci sono altri uffici del CUS (denominati CUS Point) dislocati presso i vari atenei meneghini. Ogni anno il CUS Milano organizza i Campionati Universitari Milanesi, che si svolgono solitamente da novembre fino a giugno. 

Le rappresentative degli Atenei si confrontano nelle discipline del calcio a 11 maschile, calcio a 5 femminile, basket maschile e femminile, volley femminile (edizione 2016/17). L’Università meglio piazzata nella graduatoria che tiene conto dei punteggi conquistati in ciascuno sport, si aggiudica la prestigiosa Coppa delle Università.

Fra i tornei organizzati dal CUS Milano spiccano il Palio Universitario e il Campionato Universitario di Maratona. Il CUS Milano è uno dei soci fondatori della società sportiva Rugby Grande Milano, la cui prima squadra milita nel Campionato Nazionale di Serie B. Nel basket, invece, la squadra del CUS partecipa al campionato di Serie D con il nome di Politecnico di Milano.

CUS TORINO. Con sede in via Paolo Braccini, l’Associazione Sportiva Dilettantistica si propone di garantire servizio sportivo all’Università degli Studi di Torino e al Politecnico. Il CUS Torino rappresenta un’eccellenza nel panorama italiano sia per gli impianti (ben 7) messi a disposizione degli associati sia per il gran numero di sport che è possibile praticare nei corsi: dalla A (Aikido) alla... V di Volley, si contano ben 30 discipline sportive a cui si affiancano oltre 20 sezioni agonistiche, compresa quella riservata ai ragazzi con disabilità.

Un anno fa il CUS Torino, in occasione del 70° anniversario, ha organizzato a Bardonecchia (cittadina di montagna della Val di Susa) i CNU invernali. Tra gli altri eventi, oltre alla corsa “Just the woman i am”, anche la Rowing Regatta, la gara sulle rive del Po tra le imbarcazioni delle due principali università piemontesi. Inoltre lo scorso 9 novembre, per il 13° anno di fila, CUS Torino e Politecnico hanno organizzato la Giornata di Sport al Politecnico. Un’occasione per tutti di sperimentare e “assaggiare” le molteplici attività del CUS. A questo evento hanno presenziato niente meno che la squadra di Serie A di basket della Fiat Torino, più le rappresentative del CUS appartenenti alle squadre di Basket (Serie C), Rugby (Serie A femminile e B maschile) e Volley (B1 femminile).

CUS BARI. La sua nascita e la sua storia fanno capo a Ignazio Lojacono, lo storico Presidente dal 1947 al 2007. Fu lui dapprima a creare una Polisportiva Universitaria e poi a trasformarla in una struttura interamente dedicata alla pratica sportiva aperta ai giovani. 

Lojacono per 38 lunghi anni fu anche Presidente del Cusi e si occupò di fatto del sistema sportivo di tutti gli Atenei d’Italia. Durante il suo mandato riuscì ad ottenere, tramite leggi apposite, il finanziamento degli impianti sportivi e delle relative attività presso le Università italiane. Il suo amore per lo sport gli è valsa (oltre l’attribuzione di numerose medaglie e titoli) la nomina di “ambasciatore delle discipline sportive nel mondo”, più una statua di bronzo collocata all’ingresso del centro sportivo barese. Il modo migliore per celebrare un vero uomo di sport e dare allo stesso tempo il benvenuto ad ogni visitatore del CUS Bari. 

Il complesso polisportivo si estende su una superficie di circa 9 ettari (!) e ospita, per dirne una, una pista d’atletica leggera con pavimentazione utilizzata alle Olimpiadi di Atlanta e Barcellona. Più un campo di calcio a 11 in erba sintetica di dimensioni regolamentari, un palazzetto per lo sport con oltre 1.200 posti, due sedi nautiche per canottaggio e canoa, un campo di calcio a 5, un campo da tennis e due palestre per il fitness di cui una di 600 metri quadri, la più grande della Puglia. 

E poi, visto che l’estate si avvicina, ecco l'evento denominato “Giro del Faro”, gara podistica giunta alla sua seconda edizione che si terrà il 17 luglio. L’11 giugno sarà la volta di “Giochi OLTRE Frontiera”, sulla scorta della famosa trasmissione televisiva. Una giornata dedicata all’intrattenimento e allo spettacolo ma soprattutto un’occasione per favorire l’integrazione di ragazzi appartenenti a diverse etnie attraverso lo sport e il gioco. 

Anche il CUS Bari, come gli altri Centri d’Italia, si prepara al “casting” degli atleti che rappresenteranno l’Ateneo ai CNU che quest’anno si svolgeranno (fasi finali) a Catania dal 9 al 18 giugno. Il CUS pugliese, a tale proposito, si è distinto nelle discipline del canottaggio e dell’atletica, ovvero quelle che possono vantare la più florida e consolidata tradizione.

CUS ROMA SAPIENZA. Nacque nel dopoguerra su iniziativa di un gruppo di studenti universitari, nell’intento di riprendere l’attività intrapresa sotto il fascismo dai GUF (Gruppi Universitari Fascisti). Affiliata al CUSI, la società sportiva ha visto nascere le sue prime sezioni nell’atletica, rugby, nuoto e lotta, seguite da molte altre nel corso degli anni. 

Tra queste, un grandissimo successo ebbe la sezione calcio, una disciplina che fece registrare un numero eccezionale di adesioni. Nel 1963 proprio il CUS Roma organizzò il primo campionato italiano di calcio universitario e nello stesso anno “festeggiò” regalandosi il Titolo Italiano Assoluto di atletica leggera. Tra gli sport di squadra si distingue senza dubbio il rugby la cui rappresentativa, in una storia fatta di inevitabili alti e bassi, ha partecipato per molti anni alla massima serie nazionale. Nel suo palmares un titolo in Coppa Italia (1966-67), lo scudetto invece sfuggì in quegli anni solo per “colpa” dell’inarrivabile Partenope Napoli. I recenti problemi finanziari hanno negato al CUS l’iscrizione al campionato di Serie B a cui era retrocesso nella stagione 2015-16.

Dove praticare sport presso il CUS Sapienza? Nelle diverse sedi di Tor di Quinto, Piazzale del Verano e Valle Aurelia.

CUS CATANIA. La sua nascita risale all’8 luglio 1947 e alla base delle sue attività, fin dagli albori, ci fu il potenziamento e la diffusione delle attività sportive e ricreative (nonché agonistiche) tra i giovani. Certo, non fu subito tutto facile. Basti pensare che, per sopperire alla mancata disponibilità di strutture adeguate, gli atleti erano costretti ad alternarsi con la squadra di calcio del Catania nel “mitico” stadio Cibali. Col passare degli anni, all’interno della Città Universitaria venne  localizzata un’area apposita da destinare agli impianti sportivi. In questo modo, le strutture realizzate soprattutto intorno al 1990 furono in grado di rispondere alle esigenze non solo degli studenti e giovani del CUS ma dell’intera città di Catania. 

Le migliaia di atleti che anche oggi praticano sport nell'Ateneo sono il premio per questa costante attenzione e dedizione alle attività che per quasi 70 anni hanno animato la città dell’Elefante. 

Come è naturale che sia, anche il CUS Catania si “coccola” i suoi atleti che hanno portato in alto il nome della città in giro per il mondo. Tra questi un posto d’onore spetta ad Angelo Arcidiacono, campione olimpico a Los Angeles 1984 nella disciplina della sciabola a squadre. Catanese Doc, si è spento nel 2007 nella sua città natale ma il suo ricordo vive anche grazie a un particolare tributo a lui dedicato. Dal 2008, il Palazzetto del CUS di Catania porta il suo nome.

A giugno i migliori atleti d’Italia potranno confrontarsi proprio sul palcoscenico etneo: il CUS Catania ospiterà infatti la prossima edizione (n° 71) dei CNU estivi del 2017.

CUS GENOVA. Il Cus del capoluogo ligure nacque nel 1947. In questi 70 anni di vita tanti sono stati gli eventi che hanno contribuito ad accrescere l’importanza del Cus Genova. Dopo Antonino Lo Giudice, Presidente nei primi anni di vita del CUS, si ricorda Emanuele Scarpiello, rimasto in carica per più di 30 anni. E’ a Mauro Nasciuti, in carica dal 1982, che è stato affidato il prestigioso compito di guidare il CUS verso e oltre l’anno 2000.

In questi decenni sono diversi anche i nomi di atleti che hanno segnato la storia dell’Associazione. Celebre Marco Bollesan, importante giocatore di rugby italiano nonché capitano della Nazionale azzurra. Si devono in particolare a Emma Linda Quaglia, sesta nella Maratona dei Campionati Mondiali disputati a Mosca nel 2013, i successi più importanti nella disciplina dell’atletica leggera e del Cus. Paolo De Chiesa grande protagonista dello sci azzurro; Giacomo Crosa olimpionico del salto in alto e Walter Zamparelli, primatista italiano del salto in alto. Sono solo alcuni dei nomi che hanno contribuito a far ottenere al CUS Genova il prestigioso premio del Coni “Stella d’oro al merito sportivo”.

CUS PADOVA. É una realtà quanto mai consolidata con più di 70 anni di storia e le sue attività si inseriscono in piena regola nello spirito generale del CUS. Il Centro infatti organizza innanzitutto numerosi corsi ricreativi che comprendono fitness, ballo latino americano, calcetto, tennis, vela... Le sezioni agonistiche del CUS sono 12 e vengono rappresentate, oltre che dalla prima squadra, anche dai settori giovanili. Gli impianti del CUS, dislocati in due diverse sedi, sono di proprietà dell’Università di Padova.

L’importanza dello sport nel territorio patavino è testimoniata dai “Ludi del Bo”, un appuntamento annuale che consiste nello svolgimento di tornei a cui possono partecipare studenti e dipendenti universitari, con possibilità di cimentarsi nel corso della stagione nelle discipline più diverse. 

Come diversi sono gli sportivi che hanno fatto le fortune del CUS Padova a livello nazionale e internazionale. In questa sede ci piace citare due donne. Franca Peggion, prima atleta padovana a partecipare a un’Olimpiade (Melbourne 1956) e Francesca Bortolozzi, campionessa mondiale nel fioretto individuale e a squadre nonché medaglia d’oro a due edizioni dei Giochi Olimpici nel fioretto cone le “divine” Vezzali e Trillini.

Oltre ai 9 CUS sopra citati sono attivi, sul territorio italiano, altri 42 tutti facenti capo al CUSI e al suo Statuto. Da Nord a Sud il minimo comune denominatore è offrire strutture e competenze a chiunque voglia praticare sport, per tutti i gusti. Ecco perchè tanti atleti di livello sono stati dei portacolori del CUS: all’interno dell’Università si studia, sì. Anche per diventare Campioni.

 

Page 1 of 8

Via Columbia, 2 00133 - Roma

CUS Roma Tor Vergata

Centro Universitario sportivo dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"

  • Indirizzo: Via Columbia, 2
  • CAP: 00133 Roma
  • Email: info@cusromatorvergata.it
  • Orari: 9.00-12.30

Consiglio direttivo

Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…